Nissaa Hurat – Free Women Free Palestine

Presentato il 30 giugno 2023 e approvato nell’agosto successivo, il progetto è in partenariato con l’Ass.ne Orlando (capofila) di Bologna, la CGIL Forlì Cesena e la Fondazione Luciano Lama di Forlì, per l’Italia, e con Annahda Women’s Association di Ramallah, Ain Arik Women Center e Women Benevolent Society di Taibeh, per la Palestina. Ha una durata di 12 mesi, inizialmente prevista dall’11 settembre 2023 al 10 settembre 2024.

Nissaa Hurat opera in tre aree geografiche della Palestina: Taibeh, Ramallah e Ain Arik, nel territorio della Cisgiordania. Obiettivo generale è la diffusione di una cultura della parità di genere nelle istituzioni locali, che favorisca la partecipazione attiva delle donne a vari livelli politici, economici e sociali. A tal fine, il progetto iniziale prevedeva quattro azioni:

1. sviluppo di attività di counseling, svolte dalle associazioni palestinesi partner, attraverso la creazione o il potenziamento di sportelli per i diritti delle donne;

2. organizzazione di seminari nelle scuole e nelle università su tematiche di genere, volte a diffondere l’educazione all’affettività e al rispetto delle differenze;

3. creazione di un forum partecipato da 30 donne – dottoresse, giornaliste, scrittrici, avvocate, docenti universitarie – che discutessero di tematiche legate alla parità di genere, ai diritti, al ruolo delle donne nella società e nella politica palestinese. Da questi incontri, sette in totale, avrebbe dovuto nascere una piattaforma programmatica attraverso la quale definire le linee guida per garantire la presenza di donne in ambiti politici, economici e sociali e nella creazione di una commissione di pari opportunità. L’intenzione era di favorire anche la creazione di reti di associazioni e di donne per l’elaborazione e l’attuazione di strumenti di parità di genere a livello locale;

4. organizzazione di un convegno nazionale pubblico con invito nominale ai rappresentanti e alle rappresentanti dell’Autorità Nazionale Palestinese e delle istituzioni locali. Durante il convegno avrebbe dovuto essere presentato il lavoro del progetto e del forum di donne professioniste, la piattaforma programmatica su tematiche femministe e le linee guida per garantire la presenza di donne in ambito politico, economico e sociale.

Tuttavia, a seguito dell’escalation di violenza di cui la Palestina è teatro a partire dal 7 ottobre 2023, le associazioni in loco hanno deciso di chiedere una sospensione del progetto, a causa dell’impossibilità di portare avanti le attività programmate. Contestualmente, anche la Regione si è mobilitata al fine di favorire la ripresa dei progetti finanziati, facilitando una loro riformulazione in base alla situazione di emergenza. Per questo motivo, il progetto è stato modificato, pur mantenendo la suddivisione delle quattro azioni previste inizialmente. Il progetto riformulato prevede:

  1. fornitura di supporto psicologico e sociale a donne sole e a donne con figli/e, attività educative per donne e bambini/e e consulenza legale sui diritti delle donne nelle sedi delle tre associazioni partner in loco;
  2. organizzazione di seminari nelle scuole e nelle università a Ramallah e produzione di brevi video-lezioni/podcast da usare nelle attività educative che si svolgeranno nelle sedi delle associazioni partner in loco;
  3. networking tra organizzazioni di donne, al fine di mantenere e rafforzare la presenza pubblica femminile, in ottica femminista, anche nell’attuale situazione drammatica e di violenza;
  4. redazione e diffusione di uno statement pubblico redatto dalle donne palestinesi e basato sui diritti delle donne, da diffondere in Palestina e all’estero.

A seguito di tale riformulazione, il progetto è ripartito a febbraio 2024 e terminerà a novembre dello stesso anno.

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