Statuto di WOMEN (pdf)

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE “WOMEN”

(Women of Mediterranean, east and south European Network)

PREMESSA

II 26 marzo 1999 veniva sottoscritto a Forlì il protocollo d’intesa per la realizzazione di una rete delle donne del Mediterraneo e dei Balcani che vedeva l’impegno congiunto di Istituzioni ed Associazioni attive nell’area. Obiettivo: diffondere i principi di pari opportunità tra uomini e donne e la cultura di genere, contribuire a valorizzare le culture delle donne e le differenze culturali, realizzare scambi e progetti nell’ambito della cooperazione decentrata.
Da allora Women ha sostenuto, realizzato e finanziato numerose attività e progetti ad Algeri, in Afganistan, a Scutari e in Albania, in Kossovo, in Palestina, nei campi Saharawi, a Tangeri, a Tunisi, che rappresentano la base di relazioni ed esperienze sulla quale fonda Io sviluppo della rete stessa.

Art. 1
COSTITUZIONE, SEDE E LOGO

È costituita un’Associazione senza fini di lucro denominata “Women- Women of Mediterranean east and south European Network”.’Tale Associazione è la naturale evoluzione dell’accordo sottoscritto a Forlì il 26 marzo 1999 per la creazione di una rete di scambio, solidarietà e cooperazione fra le donne del Mediterraneo e dei Balcani.
La sua sede legale è presso il Comune di Forlì. La variazione della sede legale nell’ambito del medesimo comune non comporta la modifica del presente statuto.
II logo dell’Associazione è il segno distintivo della Rete del quale possono fregiarsi i soggetti aderenti, ed è rappresentato nell’allegato al presente statuto.
La durata dell’Associazione è illimitata.

Art. 2
PRINCIPI

L’Associazione “Women”, anche nello spirito di contribuire al rafforzamento dei legami euromediterranei, persegue i seguenti scopi:

a) diffusione dei principi di pari opportunità fra uomini e donne e di valorizzazione della differenza sessuale,
b) promozione delle culture di genere,
c) valorizzazione delle differenze culturali, ed opera per realizzare tali obiettivi anche all’interno delle politiche di aiuto pubblico e cooperazione allo sviluppo.

In particolare, richiamandosi a:

-la Convenzione per l’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne (CEDA W), adottata dall’ONU nel 1979, cui si rinvia;
-la strategia e le priorità emerse dalla Conferenza Mondiale delle donne promossa dall’ONU a Pechino nel 1995, al cui documento conclusivo si rinvia,
-gli Obiettivi del Millennio fissati nella Dichiarazione del Millennio delle Nazioni Unite del settembre 2000, cui si rinvia;
-la Risoluzione 1325 del Consiglio di .Sicurezza dell’ONU su Donne, pace e sicurezza dell’ottobre 2000, cui si rinvia;

Women opera per promuovere:

a) l’acquisizione di poteri e responsabilità alle donne valorizzandone professionalità e competenze,
b) una cultura che valorizzi le differenze di genere,
c) l’adozione del punto di vista di genere nelle politiche governative ai diversi livelli territoriali, ed in particolare l’adozione di politiche che favoriscano l’occupazione femminile, la tutela della salute riproduttiva, la conciliazione tra lavoro e vita famigliare, il contrasto di ogni tipo di violenza e sfruttamento contro le donne e l’accoglienza delle vittime,
d) la valorizzazione delle esperienze autonome delle donne e delle loro forme associative con riguardo a native e migranti delle diverse aree e paesi che ne fanno parte e dei diversi paesi e aree in cui opera.
e) La valorizzazione delle esperienze autonome di uomini e di forme associative maschili e miste che assumano i principi a), b) e c) di cui all’art. 2. e le finalità di cui all’art.3 del presente Statuto e siano prossimi alle esperienze e pratiche di donne indicate nel presente Statuto.

Art. 3
FINALITÀ E SCOPI

L’associazione “Women” ha come scopo la creazione di una rete di comunicazione (network)

e iniziativa tra donne rappresentanti di istituzioni ed Enti locali, Associazioni femminili ed organizzazioni Non Governative (ONG), Università, Centri di ricerca in particolare attivi nell’area euromediterranea, balcanica e dell’Est Europeo i quali si riconoscano nei principi e nelle finalità del presente statuto.

Tenuto conto dei principi e delle finalità dell’Associazione, i soci aderenti esprimeranno quale proprio rappresentante una donna e la Presidenza sarà assunta da donne.

Tra le principali finalità si sottolineano le seguenti:

a) promuovere relazioni e scambi tra donne di diversi paesi per una reciproca conoscenza e per azioni comuni che diano voce alle esperienze ed ai progetti di cambiamento di cui sono portatrici, partecipando e fornendo sostegno a reti di donne in ogni campo di attività,
b) promuovere azioni che sviluppino la sensibilità verso le differenze culturali e le diverse culture delle donne in tutti i contesti istituzionali ed associativi,
c) rafforzare e promuovere il ruolo delle donne nei processi di governo ai diversi livelli, contribuendo all’adozione di politiche capaci di accrescerne il numero e la qualità, supportare e far crescere la capacità amministrativa delle istituzioni locali rispetto alle politiche di genere secondo un’ottica di mainstreaming,
d) favorire il rafforzamento della società civile valorizzando la dimensione partecipativa nelle sue molteplici dimensioni, fornendo alle donne ed alle loro associazioni i mezzi per la produzione e diffusione autonoma di iniziative e valorizzando le istituzioni autonome delle donne e le loro esperienze,
e) progettare ed implementare interventi a favore delle donne ed iniziative capaci di promuoverne l’empowerment politico sociale ed economico,
f) sostenere e sviluppare le esperienze realizzate, a livello nazionale ed internazionale, da associazioni femminili e femministe, reti di donne, Organizzazioni Non Governative o da altre organizzazioni, valorizzandone la capacità di negoziazione nei conflitti,
g) correlativamente alle finalità su esposte, organizzazione di scambi di esperienza ed attività formative.

Art. 4
MODALITÀ D’AZIONE

Per il raggiungimento delle finalità indicate all’art. 3 del presente statuto,.l’ Associazione “Women” individua, allo scopo di favorire il collegamento tra i partner, i seguenti strumenti:

promozione di iniziative comuni per la realizzazione delle finalità del presente statuto, anche nell’ambito della cooperazione allo sviluppo con particolare attenzione alla cooperazione decentrata, organizzazione di seminari tematici e periodici, creazione di un sito internet multilingue con funzione informativa sulla legislazione e sulle esperienze in materia di pari opportunità tra uomini e donne, di cooperazione allo sviluppo, di soluzione non violenta dei conflitti, condotte da associazioni di donne ed enti in vari paesi, e come sede di discussione virtuale e confronto tra partner, prevedendo link con analoghi data base strutturati a livello europeo, realizzazione di una news-letter destinata alla divulgazione aggiornata delle attività dell’Associazione per soci/e ed altri utenti.

L’Associazione ha carattere eminentemente politico ed ogni socio ha la facoltà di valutare la propria adesione e compartecipazione economica ai singoli progetti sostenuti. Ogni socio eletto in rappresentanza di Enti Pubblici Europei che partecipi al cofinanziamento di singoli progetti anticipa alla Rete la propria la quota parte.

Art. 5
DISCIPLINA DELL’ASSOCIAZIONE

L’Associazione “Women” è disciplinata dal presente statuto nel rispetto e nei limiti dei principi generali dell’ordine giuridico degli associati che concorrono all’affermazione dei principi di cui all’art. 2 con particolare riferimento ai principi generali dell’ordinamento giuridico della normativa europea.

Il regolamento interno, proposto dal Comitato Direttivo e approvato dall’Assemblea Generale, disciplina, in armonia con il presente statuto, gli aspetti ulteriori relativi all’organizzazione ed all’attività dell’Associazione.

Art. 6
MEMBRI DELL’ASSOCIAZIONE

L’Associazione ”Women” si compone di:

-soci fondatori,
-soci ordinari,
-soci sostenitori,
-soci individuali

Sono soci fondatori, la Regione Emilia Romagna, il Comune di Forlì, il Comune di Ravenna, il Comune di Venezia, la Provincia di Parma, la Provincia di Forlì-Cesena, la Provincia di Ferrara, la Provincia di Ravenna, l’Associazione Orlando, l’Associazione RACHDA (Algeri), il Forum Indipendente Donne Albanesi (FIDA), il Palestinian Working Women Society for Development (PWWSD), AIDOS, COSPE e GVC che in questi anni hanno garantito continuità al lavoro della rete.
Sono soci ordinari tutti coloro la cui domanda di adesione sia stata accolta secondo le modalità di cui al successivo art.7 del presente statuto.

Nella fase transitoria di avvio dell’attività dell’Associazione, in deroga a quanto stabilito all’art. 7 sono da considerarsi soci a tutti gli effetti coloro che avendo in precedenza sottoscritto il “Documento di intenti della Rete delle Donne del Mediterraneo, dei Balcani e dell’Est Europeo” confermino la volontà di partecipare alla Associazione entro 60 giorni dalla comunicazione di trasformazione dell’Associazione, ed abbiano sottoscritto nei termini previsti la quota di adesione.

Sono soci sostenitori coloro che sosterranno con finanziamenti e donazioni l’attività dell’Associazione. Ai soci sostenitori sono riconosciute le medesime facoltà riconosciute ai soci ordinari.
I soci individuali hanno minor peso, in termini di voto, rispetto ai soci fondatori, ordinari e sostenitori. Il peso di voto di ciascuna categoria di socio verrà specificato in apposito regolamento.

Art. 7
MODALITÀ DI ADESIONE

Possono aderire ali’ Associazione “Women” Istituzioni ed Enti Locali, Associazioni, Organizzazioni non governative di donne native e migranti, di donne e uomini che si riconoscano nei principi a), b) e c) di cui all’art. 2. e le finalità di cui all’art.3 del presente Statuto, Università, Centri di ricerca che si riconoscano nei principi e nelle finalità di cui agli artt. 2 e 3 del presente statuto ed operino a tal fine. Essi fanno domanda di adesione all’Associazione a seguito di atto deliberativo o di adesione degli organi competenti i quali approvano contestualmente lo statuto dell’Associazione.

Accanto a quella delle istituzioni e realtà associative indicate, possono aderire all’associazione singole e singoli che si riconoscano nei principi e nelle finalità di cui agli art. 2 e 3 del presente statuto ed agiscano a tal fine.
Il Direttivo dell’associazione, valutate le domande, si esprime su di esse.
Si è in regola con l’iscrizione se si provvede al pagamento della quota di iscrizione entro 60 giorni dalla comunicazione di accettazione deliberata dal Comitato Direttivo.
L’adesione ali’ Associazione è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso, nonché l’esclusione nei casi e nei modi previsti negli articoli successivi.

Art. 8
QUOTA ASSOCIATIVA ANNUALE

L’adesione ali’ Associazione prevede il versamento di una quota associativa annuale pari a:

euro 12.500,00 per le Regioni,
euro 1.000,00 per gli Enti Locali con più di 100.000 abitanti,
euro 500,00 per gli Enti Locali con meno di 100.000 abitanti,
euro 50,00 per le associazioni ed ONG
euro 150,00 per le Università e i Centri di ricerca.
euro 50 per le singole e singoli.

I soggetti aventi sede in Paesi esterni alla Unione Europea sono esentati dal pagamento della quota di adesione e della quota annuale. L’Assemblea Generale potrà valutare altre eventuali esenzioni.
L’entità della quota associativa annuale non subisce modificazioni salvo le variazioni stabilite dall’Assemblea Generale per allineare tali quote alla indicizzazione ISTAT.
L’Assemblea Generale verificherà con cadenza biennale la quota associativa per ciascuna categoria di associati, entro le fasce indicate.
Il pagamento della quota associativa annuale dovrà avvenire entro il mese di maggio di ciascun anno.

Art. 9
ESCLUSIONE E RECESSO

La qualità di socio viene meno per:

-recesso volontario quando ne sia data comunicazione al Comitato Direttivo dell’Associazione con lettera raccomandata. Ai fini della contribuzione annuale il recesso ha effetto quando sia comunicato almeno tre mesi prima dell’approvazione del bilancio preventivo.
-morosità nel pagamento della quota associativa annuale trascorsi due mesi dall’eventuale sollecito. In tal caso la Presidenza, qualora riscontri il perdurare della morosità, provvederà all’esclusione del socio con comunicazione allo stesso e al Comitato Direttivo durante la prima seduta utile.
-esclusione quando siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo. Sulla esclusione delibera il Comitato Direttivo previa contestazione scritta degli addebiti e prevedendo la facoltà di replica.
I soci receduti o esclusi perdono ogni diritto sul patrimonio sociale e non hanno diritto alla restituzione delle quote associative versate.

Art. 10
ORGANI E STRUMENTI

Sono Organi dell’Associazione:

-L’Assemblea Generale degli aderenti,
-Il Comitato Direttivo,
-La Presidenza,
-Il Collegio dei Revisori dei Conti.

Sono strumenti dell’Associazione:

-La segreteria organizzativa
-Il sito web e la sua implementazione
-La news letter.

Art. 11
ASSEMBLEA GENERALE

L’Assemblea generale è composta da tutti i soci fondatori, ordinari e sostenitori e dalla Regione Emilia Romagna.

Essa si riunisce di norma una volta l’anno in uno dei paesi rappresentati al proprio interno.
L’Assemblea è convocata a mezzo di lettera, inviata almeno 20 giorni prima della data fissata per l’Assemblea, contenente l’ordine del giorno, nonché la data, l’orario e il luogo. La seconda convocazione potrà essere fissata anche lo stesso giorno della prima convocazione.
Ogni soggetto aderente ha diritto ad esprimere uii voto sulle materie di pertinenza dell’Assemblea. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione.
L’Assemblea si riunisce per:

a) l’approvazione e la modifica dello statuto e dei regolamenti,
b) elezione della Presidenza,
c) la nomina dei componenti del Direttivo ad esclusione dei membri di diritto,
d) la nomina del collegio Revisori dei Conti,
e) il bilancio consuntivo e preventivo,
t) indirizzi per il piano di lavoro annuale dell’Associazione,
g) adeguamento quote associative e valutazione in merito ad eventuali esenzioni.

L’ Assemblea generale si riunisce anche su richiesta della maggioranza dei componenti il Comitato Direttivo o di un quinto dei soci.

L’Assemblea è valida in prima convocazione con la presenza di metà più uno dei soci presenti o rappresentati per del_ega. Ogni socio non può avere più di 2 deleghe. In seconda convocazione l’assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci presenti in proprio o tramite delega.
Le deliberazioni sono assunte, di norma, a.scrutinio palese col voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti. Le deliberazioni sulle persone sono assunte a scrutinio segreto.
Delle deliberazioni assunte viene tenuto verbale sottoscritto dalle Presidenti.
Le deliberazioni di modifica dello statuto sono valide se ottengono il voto favorevole dei due terzi dei soci.
Per lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.
L’assemblea inoltre può revocare il mandato del Comitato Direttivo con il voto favorevole della metà più uno dei soci.
L’esercizio delle funzioni è reso a titolo gratuito.

Art. 12
COMITATO DIRETTIVO

Il Comitato Direttivo con funzioni esecutive viene eletto dall’Assemblea a scrutinio segreto sulla base delle candidature presentate da almeno 5 componenti.
Saranno tenute in considerazione le necessarie pluralità territoriali. Qualora non eletti come componenti effettivi i soci fondatori e la Regione Emilia Romagna sono invitati permanenti senza diritto di voto.
Il Comitato Direttivo resta in carica tre anni ed è composto da un numero di membri pari a 5, in ottemperanza della L. R. n. 14/2010. Il Comitato Direttivo è composto da 3 rappresentanti delle Regioni e degli Enti Locali, 2 ONG di cui 1 preferibilmente straniera. Le decisioni sono assunte a maggioranza.

Al Comitato Direttivo sono affidate le seguenti funzioni:

a) gestione dell’Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi deliberati dall’Assemblea;
b) gestione degli atti deliberati dall’assemblea e di attribuzioni specifiche per la realizzazione degli obiettivi di cui all’art. 3;
c) individuazione delle funzioni da assegnare alla segreteria organizzativa;
d) deliberazione sulle richieste di ammissione dei nuovi aderenti ali’ Associazione;
e) deliberazione sulla esclusione di soci;
t) predisposizione annuale del bilancio preventivo e consuntivo;
g) determinazione sull’adeguamento delle quote previste.

Il Direttivo si riunisce di norma 3 volte l’anno in seduta ordinaria ed inoltre in seduta straordinaria su richiesta di almeno un terzo dei componenti.

Il Direttivo è convocato con avviso scritto recapitato ai componenti almeno 15 giorni prima della data di convocazione.

La seduta è valida in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei consiglieri presenti o rappresentati per delega. Ogni consigliere non può avere più i 2 deleghe. In seconda convocazione la seduta è valida qualunque sia il numero dei consiglieri presenti in proprio o tramite delega.

Le decisioni sono assunte a maggioranza assoluta dei presenti e vengono riassunte in un verbale redatto dalla segreteria organizzativa.
Le componenti remote del Comitato Direttivo che non abbiano potuto raggiungere la sede della riunione possono esprimere la propria opinione e manifestare le proprie decisioni anche per via telematica. In tal caso le decisioni saranno assunte a maggioranza dei componenti il Comitato Direttivo.
L’esercizio delle funzioni è reso a titolo gratuito.

Art. 13
PRESIDENZA

La Presidenza è eletta a scrutinio segreto dall’Assemblea annuale dei soci. Essa è collegiale ed è formata da due Presidenti elette l’una tra le rappresentanti delle Istituzioni e l’altra tra le rappresentanti delle Associazioni. La rappresentanza legale è della Presidente espressa dalle Istituzioni.

Le Presidenti restano in carica per tre anni al termine dei quali possono essere rielette per un analogo periodo. Decadono automaticamente in conseguenza di recesso dall’Associazione dell’Ente rappresentato.
L’Assemblea con voto della metà più uno degli aderenti può revocare il mandato.
Alla Presidenza spettano i seguenti compiti:

-rappresentare ufficialmente l’Associazione a livello nazionale ed internazionale,
-convocare l’Assemblea e il Comitato Direttivo, 1
-curare le deliberazioni del Direttivo ed il buon andamento generale dell’Associazione
-verificare il rispetto dello statuto e del regolamento;
-presiedere l’Assemblea e il Direttivo e sottoscriverne i verbali.

Le Presidenti curano la redazione dei progetti dell’Associazione sulla base delle indicazioni dell’Assemblea e del Comitato Direttivo.
Per lo svolgimento delle sue attività e per l’implementazione delle decisioni assunte dagli organi competenti la presidenza si avvale di :una segreteria organizzativa.
L’esercizio delle funzioni di presidenza è reso a titolo gratuito.

Art. 14
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

Al fine di perseguire le finalità di cui all’art. 3 l’Associazione si avvale di una segreteria organizzativa.
Tale Segreteria ha sede presso uno degli Enti Pubblici fondatori. L’ente che ospita la segreteria organizzativa mette a disposizione i locali e le attrezzature necessarie. Gli altri oneri di funzionamento saranno reperiti dai fondi a disposizione della Associazione.

Art. 15
NORMA TRANSITORIA

Per il primo quinquennio di attività dell’Associazione la segreteria organizzativa è assunta dal Comune di Forlì.

Art. 16
ORGANO DI REVISIONE E CONTROLLO

L’Associazione si dota di un organo di revisione e controllo nominato dall’Assemblea e composto da soci o non soci scelti tra gli iscritti nel registro dei revisori contabili istituito presso il Ministero di Grazia e Giustizia.
L’organo potrà essere individuato, sulla base della decisione dell’Assemblea, in forma monocratica o in forma collegiale. In quest’ultimo caso sarà composto da tre membri effettivi, di cui uno con funzioni di Presidente.
Le funzioni che l’organo di revisione e controllo è chiamato ad assicurare sono le seguenti:

a) espressione di parere sul bilancio,
b) verifica della regolare tenuta dei conti dell’Associazione,
c) predisposizione della relazione al bilancio consuntivo dell’Associazione.

La retribuzione annuale dei sindaci è determinata dall’Assemblea all’atto di nomina per l’intera durata dell’ufficio.

Art. 17
PATRIMONIO

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

a) beni mobili ed immobili eventualmente pervenuti ali’ Associazione a qualsiasi titolo (donazioni, contributi, ecc…) da parte di singoli o Enti o direttamente acquistati,
b) eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio.

Art. 18
ENTRATE

Per la realizzazione delle proprie finalità l’Associazione dispone delle seguenti entrate:
-quote associative annuali,
-introiti legati all’attività o alla partecipazione a progetti;
-contributi di Enti pubblici e privati;
-eventuali rimborsi da convenzioni;
-ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo dell’Associazione.

Art. 19
BILANCIO CONSUNTIVO E PREVENTIVO

Gli esercizi dell’Associazione iniziano il 1° gennaio e si chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Entro febbraio di ogni anno il Comitato Direttivo dell’Associazione deve essere convocato per la predisposizione del bilancio previsionale e consuntivo da sottoporre ali’ Assemblea entro il mese di marzo di ogni anno.

Art. 20
SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

In caso di scioglimento dell’Associazione per qualunque causa, il patrimonio è devoluto ad altre con analogo fine.

Art. 21
RINVIO ALLE LEGGI

Per quanto non previsto nel presente statuto si rinvia alle leggi ed ai regolamenti vigenti, nonché ai principi generali dell’ordinamento giuridico.