EUrban DECO
(CERV Remembrance)

Presentato a giugno 2023, il progetto è stato approvato il 29 novembre 2023. L’avvio è previsto per Marzo 2024 e durerà 24 mesi. Women è partner del consorzio, di cui Atrium è capofila.

La proposta affronta il tema del lascito coloniale del recente passato europeo sulle città e sulle società contemporanee. In particolare, il progetto intende condurre un’indagine transnazionale congiunta per mostrare come l’ideologia coloniale sia ancora influente nell’ambiente urbano europeo attraverso l’uso di simboli, narrazioni e toponomastica. Attraverso la comprensione di come tali narrazioni di derivazione coloniale abbiano distorto i processi di memoria storica, riproducendo stereotipi razzisti e xenofobia, l’obiettivo finale è decostruire e rielaborare congiuntamente le narrazioni di derivazione coloniale attraverso un approccio collettivo e dal basso, che valorizzi il punto di vista delle minoranze e delle comunità emarginate.

In particolare, un focus specifico sarà dedicato alla comprensione di come il colonialismo storico sia strettamente legato a questioni contemporanee quali l’immigrazione, le discriminazioni di genere, il multiculturalismo, il razzismo e la lotta al razzismo. Per perseguire tali obiettivi, il progetto si basa su un ampio coinvolgimento di gruppi target a livello locale e transnazionale. Sono stati identificati una serie di gruppi locali che saranno coinvolti fin dalle prime fasi del progetto per lavorare insieme alla comprensione e alla decostruzione delle narrazioni coloniali: giovani e scuole superiori (rivolte a studenti a partire dai 18 anni), le autorità pubbliche locali e i/le residenti delle città del progetto, in particolare dei quartieri multiculturali e delle aree fortemente legate all’immaginario coloniale dei Paesi. Il loro coinvolgimento ha un duplice scopo, da una parte per fare emergere il loro specifico punto di vista sull’esistenza e l’eredità delle narrazioni coloniali nella loro vita quotidiana e avviare un dialogo collettivo; dall’altra per far sì che contribuiscano attivamente alla rielaborazione dell’eredità culturale coloniale nella memoria europea attraverso il pluralismo, il dibattito interculturale e l’azione collettiva.

Gli obiettivi del progetto sono, dunque, molteplici: sensibilizzare sul rapporto tra paesaggi urbani, memoria storica e integrazione multiculturale; esporre l’eredità coloniale degli ambienti urbani e avviare un dibattito collettivo sul suo impatto; promuovere nuove narrazioni e riferimenti culturali condivisi della memoria europea all’interno della toponomastica delle città, con il coinvolgimento attivo delle minoranze e delle comunità migranti; creare un’iniziativa transnazionale per attirare maggiore attenzione sul tema da parte delle autorità pubbliche e delle parti interessate.

Il progetto sarà attuato in sette Paesi (IT, FR, ES, NL, EL, PT, DE), concentrandosi sui territori di sette città. I Paesi del progetto sono stati scelti per il loro coinvolgimento nazionale nella storia coloniale europea. Il consorzio, oltre a Women e Atrium, è composto dal Comune di Benetusser (ES); Solution: Solidarity & Inclusion (FR): ONG parigina che svolge attività educative per promuovere l’inclusione e la coesione sociale, concentrandosi sull’inclusione dei gruppi vulnerabili, in particolare delle donne migranti; il Comune di Lousada in Portogallo; la Vital Aid Foundation, un’organizzazione no-profit fondata da persone migranti all’Aia, nei Paesi Bassi, che si occupa di integrazione; un Comune greco che porterà il punto di vista di un Paese colonizzato; l’Università di Alicante, coinvolta nel progetto attraverso il dipartimento di Scienze delle Costruzioni e Urbanistica; NEST, un’organizzazione ombrello di Berlino che si occupa di promozione ed esecuzione di ricerche e progetti transnazionali, anche sul tema dello sviluppo urbano e dell’analisi spaziale.

Il progetto si sviluppa su sette eventi, uno per ogni Paese partner, che prevedono una conferenza/seminario, una tavola rotonda/workshop e un’azione pubblica con il coinvolgimento dei gruppi target. Ogni evento presenterà un focus specifico in relazione al Paese e al partner che lo organizza: in Portogallo si concentrerà sull’eredità del colonialismo e la reciproca influenza culturale con le colonie portoghesi; a Berlino si rifletterà sull’uso delle arti e della cultura per dare forma a nuove narrazioni storiche e trasformare il paesaggio urbano coloniale tedesco; nei Paesi Bassi si porrà l’accento sugli stereotipi di genere legati al colonialismo nella storia olandese al fine di riflette su come migliorare la condizione delle donne migranti; a Benetusser si affronterà il tema del colonialismo in relazione al multiculturalismo nelle relazioni tra Spagna e Africa settentrionale; a Parigi si focalizzerà sulla decostruzione dell’ideologia coloniale attraverso la comprensione del multiculturalismo nelle metropoli di oggi; infine, a Forlì si affronterà la questione dell’azione collettiva per superare le narrazioni coloniali modificando la toponomastica urbana.

Sarà garantito un approccio di genere in tutti gli eventi, grazie alla supervisione e al coordinamento tematico e metodologico di WOMEN, VitalAid e Solution.

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